Lavorare sempre in sicurezza, tanto più nell’emergenza coronavirus.
Non ci siamo mai fermati, neanche nei mesi più critici della pandemia. Ma per continuare a farlo, ci siamo da subito dovuti adeguare alle disposizioni governative stabilite di Decreti del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

La nostra attività, codice ateco 32, è rientrata tra quelle ritenute necessarie in quanto garantiamo la manutenzione ad alcuni clienti che operano in settori riconosciuti come di prima necessità in base alla loro classe di appartenenza.

Per fare degli esempi:

  • Consegna alimentare fresco
  • Distribuzione di acqua
  • Rifornimento supermercati
  • Trasportatori autorizzati

Una volta appurata la possibilità/necessità di non interrompere la nostra attività ci siamo mossi essenzialmente in due direzioni.

Il nostro responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) ha disposto le linee guida e le procedure da seguire per la sicurezza dei dipendenti e dei clienti.

Quindi abbiamo riorganizzato le modalità di lavoro in maniera da poter garantire al meglio il rispetto delle disposizioni anti contagio:

  • Abbiamo lavorato con un organico ridotto per limitare le possibilità di contatto e di contagio, aumentando di conseguenza le distanze all’interno dell’azienda.
  • Abbiamo fatto ruotare i dipendenti tra cassa integrazione e ferie

Continuare a lavorare sempre, con i dovuti accorgimenti è stato fondamentale.

Un risultato che si è rivelato determinante per la nostra azienda, ma anche per le realtà nostre clienti perché, occupandoci del settore logistico, abbiamo assicurato il nostro appoggio, anche nei momenti più critici, a un settore così strategico come quello logistico.

Un’importanza che il periodo di quarantena ha confermato una volta di più “la logistica regge bene al colpo del Covid-19”

Ora che la fase di emergenza più acuta si può dire alle spalle, non possiamo permetterci abbassare la guardia. Stiamo vivendo una fase di ripartenza, non tanto per la nostra azienda che non si è mai fermata, per un sistema economico che si sta gradualmente mettendo nuovamente in marcia con le indispensabili cautele.
Alle quali ci adeguiamo di buon grado, consapevoli che la salute è al primo posto.
Di conseguenza operiamo secondo le procedure interne che le nostre aziende clienti hanno stabilito alla base della gestione del loro lavoro quando andiamo ad operare in sedi differenti dalle nostre.

Allo stesso modo, all’interno della nostra azienda stiamo continuando a mettere in pratica le disposizioni anti contagio, con:

il distanziamento tra gli operatori

l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale

l’utilizzo di prodotti per lavare e disinfettare le mani

l’individuazione di percorsi per gli spostamenti interni

la gestione degli ingressi e della presenza di soggetti esterni alla fabbrica

Ci siamo trovati tutti quanti ad affrontare una grande e imprevedibile emergenza che ci ha chiamato a grandi cambiamenti per garantire la nostra e altrui salute.
Ma questo adeguamento era indispensabile, era giusto farlo subito e bene per continuare ad assicurare la nostra professionalità ai clienti.

Clienti che, nel periodo dell’emergenza in particolare, erano quelli che hanno fatto in modo che non mancasse niente nelle nostre case.

E, insomma, continuare ad esserci anche per loro, sostenerli per quello che è stato possibile dal punto di vista tecnico, è stato anche un nostro dovere, il nostro contributo ai cosiddetti “eroi del quotidiano”.